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Sport

UDINESE-ATALANTA 1-2

I bergamaschi espugnano il Friuli

UDINE - Al quarto tentativo Conte fa centro: dopo tre pareggi consecutivi il tecnico dell’Atalanta coglie la sua prima vittoria in serie A contro un’Udinese che sembra la brutta copia di quella, frizzante ma sfortunata, che aveva perso nel recupero a Milano contro l’Inter.

UDINE - Al quarto tentativo Conte fa centro: dopo tre pareggi consecutivi il tecnico dell’Atalanta coglie la sua prima vittoria in serie A contro un’Udinese che sembra la brutta copia di quella, frizzante ma sfortunata, che aveva perso nel recupero a Milano contro l’Inter. Nerazzurri in vantaggio in avvio con Tiribocchi, ma subito ripresi da Lodi: nel secondo tempo, però, ci pensano Valdes e il rientrante De Ascentis a chiudere la partita.

La nazionale porta uno sgradito dono a Marino: Di Natale, infatti, non ce la fa a recuperare dall’affaticamento rimediato in azzurro e si accomoda in panchina; la maglia da titolare va a Lodi, Sanchez avanza al fianco di Corradi. Atalanta in piena emergenza: difesa in apnea, soprattutto al centro (giocano Peluso e Pellegrino); a centrocampo si rivede l’ex “disoccupato” De Ascentis.

Nell’Udinese, Pepe parte benissimo sulla sinistra: il nazionale azzurro punta il diretto avversario e lo salta spesso e volentieri. L’Atalanta sembra in difficoltà, ma alla prima occasione passa: in realtà, si tratta di un’invenzione di Tiribocchi, che si fa servire sul taglio, pennella un dribbling con tunnel e piazza il destro all’angolino. Deve essere la giornata dei gol d’autore, visto che Lodi non vuol essere da meno e, dopo un bellissimo scambio al limite con Sanchez, trova il tiro a giro che lascia immobile Consigli. Son passati solo 8’ e la partita è già sull'1 a 1.

Dopo i fuochi d’artificio iniziali, però, la gara vive una fase di stanca, in cui, tra l’altro, è l’Atalanta a farsi preferire con ficcanti contropiedi, ma prima Padoin, e poi Doni, sprecano da ottima posizione. Prima della fine è addirittura Tiribocchi a travestirsi da difensore aggiunto e ad ostacolare Padoin che, solo a centro area, non riesce a concludere verso la porta per l’opposizione del compagno. Nel secondo tempo il tema tattico della gara non cambia granché, con i padroni di casa in versione “vorrei ma non posso”, che provano a manovrare, ma con gioco lento e prevedibile, e gli ospiti che controllano agevolmente.

Marino, alla ricerca di fantasia, si gioca la carta Di Natale, ma le invenzioni sono tutte a tinte nerazzurre: Valdes e De Ascentis, infatti, trovano in pochi minuti due conclusioni dal limite che spolverano entrambi gli incroci della porta di Handanovic. Incredibile la favola di De Ascentis, fino a qualche settimana fa senza contratto, che ritrova il gol dopo 4 anni. La reazione dell’Udinese? Tutta in una conclusione dal limite di Pepe (l’ultimo ad arrendersi), che incoccia il palo. Poi, più nulla.

 

UDINESE-ATALANTA

Udinese (4-4-2): Handanovic 5, Basta 6, Coda 6, Domizzi 5.5, Lukovic 5 (28’ st Pasquale sv), Lodi 6.5 (22’ st Di Natale sv), Inler 5.5, D’Agostino 5, Pepe 6, Sanchez 6, Corradi 5. (6 Belardi, 2 Zapata, 28 Zimling, 14 Sammarco, 4 Cuadrado). All: Marino, 5

Atalanta (4-4-2): Consigli 6, Garics 6, Pellegrino 6, Peluso 6, Bellini 6, Padoin 6.5, De Ascentis 7 (33’ st Caserta sv), Guarente 6.5, Valdes 7.5 (48’ st Madonna sv), Tiribocchi 7 (36’ st Ceravolo sv), Doni 6. (32 Coppola, 28 Bonaventura, 19 Layun, 11 Tiboni). All.: Conte, 7

Arbitro: Pierpaoli di Firenze, 6

Reti: nel pt 4’ Tiribocchi, 8’ Lodi; nel st 25’ Valdes, 28’ De Ascentis Recupero: 0 e 3’ Angoli: 14 a 0 per l’Udinese Ammoniti: Basta, Pellegrino e Lukovic per gioco falloso Spettatori: 14.000

 

 

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